Antico, vivo e sorprendentemente versatile: il kefir è molto più di un semplice latte fermentato.

Una storia quasi leggendaria

Le sue origini ci portano tra le montagne del Caucaso, dove latte di mucca, capra o pecora veniva tradizionalmente fermentato grazie ai caratteristici granuli di kefir: piccole strutture biancastre, simili a minuscoli cavolfiori, nelle quali convivono batteri e lieviti.

Per secoli questi granuli furono considerati preziosi, custoditi e tramandati di generazione in generazione. Anche il nome kefir viene comunemente associato al turco keyif, che richiama una sensazione di piacere e benessere.

Ma che sapore ha?

A metà strada tra latte fermentato e yogurt da bere, il kefir è cremoso ma fluido, fresco e piacevolmente acidulo. La particolare fermentazione, che coinvolge sia batteri sia lieviti, gli conferisce il suo carattere inconfondibile.

Non solo da bere!

Ed è qui che il kefir sorprende. È ottimo a colazione con frutta, miele e granola, nei frullati o come dessert con noci e cannella.

Ma provatelo anche in versione salata: con cetriolo ed erbe aromatiche, come base per salse e condimenti, oppure in cucina per pancake, crêpes, torte e persino marinature.

 

 

 

 

Dalla colazione all’aperitivo, un solo alimento e mille possibilità.

Al Loreto Sale e Pepe Minimarket ci piace farvi scoprire prodotti che hanno una storia da raccontare e nuovi modi per portarli in tavola.

Naturale, con miele e frutti di bosco oppure salato con cetriolo ed erbe: voi come lo provereste?